PMI: fare rete è una necessità non rinviabile

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Autore: Fonte Comunitaria

Una ricerca sviluppata a livello delle Comunità Europea sulle PMI ha recentemente dimostrato l’esistenza di una forte relazione tra l’aumento delle performance aziendali e la loro capacità di saper operare a livello internazionale. Ciò infatti tende a rinforzare la crescita rendendo le PMI più competitive. Lo studio è stato effettuato su di un campione di 9840 PMI di 33 paesi europei, con l’obiettivo di individuare ed esaminare le attività che consentono all’impresa di stabilire e realizzare significativi e proficui rapporti di collaborazione internazionale: import/export, investimenti esteri, cooperazione tecnologica internazionale. In generale il livello di attività in questo campo delle PMI europee appare essere maggiore di quello delle equivalenti aziende americane e giapponesi. Il 25% del campione è infatti impegnato, o lo è stato nei precedenti tre anni, in attività orientate all’estero; tuttavia solo il 12% opera internazionalmente al di fuori dell’Europa. Solo il 10% delle aziende ha stretto o stringe legami internazionali nel campo della cooperazione tecnologica.

I settori maggiormente interessati sono quello manifatturiero, la vendita all’ingrosso, i trasporti, la comunicazione. L’operare a livello internazionale, comporta in generale per le aziende un maggior tasso di crescita dell’occupazione ( +7% contro +1% delle aziende operanti principalmente su mercati nazionali). Il rapporto evidenzia inoltre che l’internazionalizzazione procede di pari passo con l’innovazione (il 26% delle aziende operanti a livello internazionale ha presentatto prodotti o servizi nel proprio settore, mentre solo l’1% delle aziende locali lo ha fatto).

Nella maggior parte dei casi le PMI europee non conoscono però le opportunità offerte dai programmi comunitari per il supporto all’internazionalizzazione ed allo sviluppo (solo il 23% vi aderisce). Le PMI risultato pertanto “frenate” dalle esigenze di capitale necessario ad avviare il processo di internazionalizzazione ed innovazione. Il prezzo dei prodotti e dei servizi spesso non sono abbastanza competitivi per il mercato internazionale e le competenze necessarie sono piuttosto ampie.

Anche su scala europea l’esigenza di “far rete” tra imprese diventa un fattore chiave, così come la capacità di far riferimento a “reti di competenze” professionali multidisciplinari in grado di operare insieme alle PMI dall’organizzazione alle infrastrutture, dalle normative fino ai finanziamenti, con l’apertura e la disponibilità di partecipare al rischio di impresa.


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